martedì, Settembre 22, 2020

Polimenorrea: quando si hanno mestruazioni ravvicinate

Polimenorrea: quando si hanno mestruazioni ravvicinate

Polimenorrea: quando si hanno mestruazioni ravvicinate

Alzi la mano chi non ha mai avuto mestruazioni ravvicinate. Sono certa che la mano l’hanno alzata in poche, perché tutte noi, almeno una volta nella vita abbiamo avuto il ciclo mestruale irregolare: mestruazioni che saltano, mestruazioni abbondanti, o mestruazioni ravvicinate. Le mestruazioni ravvicinate rappresentano un evento piuttosto comune che, se si verifica per più cicli consecutivi, prende il nome di Polimenorrea ed entra a fare parte a pieno titolo delle anomalie del ciclo mestruale assieme ad altri disturbi come amenorrea, oligomenorrea, ipomenorrea.

Tutti questi disturbi, in realtà piuttosto comuni, capitano generalmente senza che avere una particolare importanza sotto l’aspetto clinico, talvolta capitano in concomitanza di un cambio di stagione, oppure a seguito di un periodo molto stressante. Ma quando le irregolarità sono frequenti allora vengono classificate con i termini specifici sopra indicati ossia: amenorrea, oligomenorrea, ipomenorrea, ipermenorrea etc.

In questi casi, ossia quando i disturbi da sporadici diventano frequenti, è opportuno parlarne al proprio ginecologo per escludere eventuali scompensi ormonali o eventuali patologie e per trovare la terapia adatta al caso. Tra le irregolarità del ciclo mestruale c’è la polimenorrea, andiamo a conoscerla da vicino.

Polimenorrea: caratteristiche

Generalmente l’intervallo tra due flussi mestruali e di circa 28 giorni, quando questo intervallo si accorcia arrivando ad essere inferiore ai 25 giorni si parla di polimenorrea. Per parlare di polimenorrea questo disturbo deve ripetersi per diversi cicli. La polimenorrea si verifica a causa di un accorciamento delle fasi ovulatorie. Si avranno quindi cicli mestruali vicini tra loro talvolta accompagnati da flussi più abbondanti.

Mestruazioni ravvicinate: Cause

Spesso la causa della polimenorrea non è il sintomo di una patologia ma costituisce un semplice e mero fattore costituzionale, altre volte è causata da squilibri endocrini oppure da cicli anovulatori ossia cicli durante i quali non si forma il corpo luteo, oppure, ancora, può essere la risposta alterata dell’endometrio ad uno stimolo ormonale che è ,invece, del tutto normale.
Ci sono poi malattie ginecologiche che possono provocare cicli mestruali più ravvicinati, tra le malattie più comuni troviamo l’endometriosi, l’ovaio policistico, l’adenomiosi ma anche le neoplasie uterine come i fibromi, i polipi della cervice o dell’endometrio.
Un’ altra situazione che può portare alla polimenorrea è la premenopausa, anche in questo caso non la polimenorrea non ha implicazioni patologiche.

La polimenorrea nell’adolescenza e nella premenopausa

Le alterazioni del ciclo in adolescenza sono piuttosto frequenti. Generalmente il ciclo mestruale durante i primi due anni di mestruazione è irregolare e per la maggior parte anovulatorio e si regolarizza in modo progressivo a partire dal secondo o terzo anno. Quindi un’adolescente alle prese con le sue prime mestruazioni non deve preoccuparsi di un ciclo irregolare o di mestruazioni ravvicinate.

Alterazioni del ciclo e premenopausa

Cosi come l’adolescenza anche la premenopausa che è un preludio della menopausa porta a delle variazioni del ciclo mestruale, come la premenorrea.
La premenopausa è una fase delicata della vita di una donna, una fase dove le caratteristiche fluttuazioni ormonali del ciclo mestruale non hanno più quella precisione tipica del ciclo. Al calo della fertilità, nella premenopausa preesistono alterazioni del ciclo che possono essere più o meno marcate e che includono anche la premenorrea che, in questo caso, non ha alcun valore patologico.

Polimenorrea: le complicazioni

Seppur provocata da fattori che nulla hanno a che vedere con patologie, la polimenorrea, può comunque avere delle complicazioni, la principale è sicuramente l‘anemia, rischio che si può verificare soprattutto nel caso in cui il flusso, oltre che ravvicinato, è anche più abbondante e di lunga durata. In questi casi si deve intervenire con delle integrazioni di ferro fino ad arrivare, nei casi più casi, a delle vere e proprie trasfusioni.

Come curare la polimenorrea

La polimenorrea non va curata ma occorre agire su quello che è il fattore scatenante. Se è causata da alterazioni del ciclo fisiologiche, come può essere la premenopausa o la pubertà, non occorre intervenire con alcuna cura se non eventualmente per i sintomi o le complicanze (ad esempio l’anemia).
Se invece la polimenorrea è causata da squilibri ormonali o altre patologie, si dovrà seguire, previ esami diagnostici, una terapia farmacologica o chirurgica. Nei casi di insufficienza luteale, può essere somministrato del progesterone a giorni fissi durante il ciclo oppure potrà essere assunto un contraccettivo estro-progestinico.
Ci sono casi in cui la polimenorrea è causata da squilibri alimentari, in tal caso è necessario intervenire sulla dieta.
Dovrà essere sempre il medico ad indirizzarvi sulla terapia adeguata che sarà prescritta a seguito di una visita e di esami specifici.

Segnate sempre sul calendario il giorno di arrivo del ciclo, vi aiuterà a monitorare meglio eventuali anomalie e non vi troverà impreparate (ad esempio senza l’assorbente in borsa) quando arriverà.

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