lunedì, Dicembre 06, 2021

Mestruazioni: come si vivono nel mondo e nelle epoche

mestruazioni nel mondo

mestruazioni nel mondo

In un determinato periodo della loro vita, che generalmente va dai dodici ai cinquat’anni, le donne di tutte le epoche, culture, ceti sociali, razze sono accomunate dal ciclo mestruale. Per un tot di giorni al mese ogni donna, indipendemente da dove vive e da cosa fa, ha a che fare con le mestruazioni che scandiscono la sua vita fino al momento della menopausa. Arrivano, più o meno puntuali, talvolta senza recare troppo disturbo, alcune volte passando in maniera quasi inosservata, oppure rappresentando un problema vero e proprio.

Perchè, a prescindere dalla cultura, il ciclo mestruale può creare disagi anche importanti. Una donna europea può soffrire di ipermenorrea o di polimenorrea esattamente come può soffrirne una donna del Ghana. Un’adolescente cinese può avere un ciclo particolarmente doloroso come può averlo una quarantenne spagnola. E questo avviene oggi così come avveniva cent’anni fa o trecento anni fa, o ancora prima.

Le mestruazioni rappresentano il comun denominatore delle donne di tutte le epoche e di tutto il mondo. Quello che cambia è come questo periodo viene vissuto ed interpretato dalla società. Trattandosi di una questione puramente femminile, il ciclo viene spesso bistrattato ed è spesso incompreso. Eppure anche gli uomini, in particolare quelli che vivono con donne in casa, dovrebbero ben sapere come il periodo mestruale può essere pesante e pressante.

Come viene gestito il ciclo

Il presupposto da cui partire è che tutte le donne che hanno il ciclo devono preoccuparsi di gestirlo, tamponando il flusso mestruale:sia che vivano per strada sia che occupino la casa reale. I due estremi ben chiariscono l’ingombranza delle mestruazioni che arrivano senza discriminazione alcuna.

La discriminazione non ce l’hanno loro ma indubbiamente ce l’ha la società che, al momento, non ha fatto il massimo che poteva fare per venire incontro alle esigenze di tutte donne. Per alcune categorie ai disagi del ciclo mestruale si associa infatti il disagio della raccolta o del tamponamento del flusso mestruale: in alcuni casi gli assorbenti sono considerati un vero e proprio bene di lusso che, semplicemente, non ci si può permettere. Da un rapporto dell’Unesco è emerso che nell’Africa sub-sahariana una ragazza su 10 durante il ciclo non frequenta la scuola, a fronte di altre che abbandonano completamente gli studi.

Mentre qua possiamo scegliere tra assorbenti interni ed esterni, assorbenti lavabili e coppette, tra intimo assorbente e spugne, in altre parti del mondo ci sono situazioni ben diverse. Durante il periodo delle mestruazioni in Nepal, Pakistan, e in Malawi le donne tamponano il ciclo con vecchi stracci e con l’imbottitura per materassi, in Uganda indossano una gonna di pelle di capra, in Zambia realizzano pannolini avvolgendo sterco di vacca in un panno.

Ovviamente a questo si deve aggiungere che anche queste donne possono avere un ciclo doloroso, invalidante, che presenta i classici sintomi di cui la maggior parte delle donne soffre. Fortunatamente non è così dappertutto, ci sono posti dove gli assorbenti sono forniti gratuitamente dal governo: la Scozia ed il Kenya, ad esempio.
Il modo in cui si gestisce il ciclo è quindi diverso in base alle diverse parti del mondo e anche in base alle condizioni sociali. Ma a fare la differenza non è solo il modo di gestire il ciclo bensì anche quello di viverlo.

Come viene vissuto ed accettato il ciclo dalla società

Hai le tue cose?” quante volte ci siamo sentite rivolgere questa domanda da qualcuno che voleva sottolineare un nostro malumore? Anche questa, in un certo senso, può essere considerata una sorta di discriminazione. Il fatto diventa più antipatico quando non vengono compresi i problemi che il ciclo può portare. In alcuni casi la sintomatologia è talmente invalidante da provocare assenze dal lavoro.
Fortunatamente pare che le cose stiano cambiando e in alcuni Paesi, Italia compresa, si sta discutendo la legge sul congedo mestruale. Si tratta di una legge che è già in vigore in Giappone, Vietnam, Corea del Sud, Cina e Taiwan.

Le credenze sulle mestruazioni

Nonostante il ciclo mestruale sia stato in un certo senso “medicalizzato” continua a mantenere intrinsche le sue caratteristiche ancestrali.
Seppur si tratta di un processo naturale in tantissime culture le mestruazioni sono considerate come qualcosa di impuro e di conseguenza le donne, durante il ciclo, vanno, in alcuni casi, addirittura allontanati. Vediamo come vengono accettate le mestruazioni nelle diverse culture.

In Uganda le donne con il ciclo non possono toccare le mucche, né bere il loro latte perché potrebbero “contaminare” l’intera mandria. Non possono nemmeno occuparsi della semina perché questo porterebbe ad un scarso raccolto. Peggio forse in Burundi dove,  durante il ciclo, la donna non può fare il bagno vicino a oggetti, attrezzi usati dalle altre persone con cui vive perchè potrebbe contaminarli e questo potrebbe addirittura causare la morte dei membri della famiglia.

Passiamo alla Tanzania dove nessuno deve vedere la pezza impiegata per assorbire il flusso perchè la donna che l’ha usata sarebbe vittima di una maledizione. In Bangladesh le pezze usate per assorbire il ciclo devono bruciate dopo l’uso perché potrebbero attrarre gli spiriti maligni. La donna durante il ciclo non può cucinare o toccare cibo perchè lo renderebbe avariato. Questo lo si pensa anche in India. In Nepal la donna che ha il ciclo è  allontanata ed isolata e relegata in apposite capanne. Durante il ciclo la donna non deve toccare cibo, animali o uomini. Per contro ci sono popoli dove il menarca viene celebrato con festeggiamenti.

In ogni caso, indipendentemente da epoca e cultura, le mestruazioni ci saranno sempre, sopravviveranno a tradizioni, a leggi, a metodi di assorbimento. E ci troveranno li, a lamentarci per il mal di pancia, o a gioire perchè le stavamo aspettando con ansia o a piangere perchè speravamo in una gravidanza. Saranno per ogni donna diverse, ma in fondo uguali per tutte le donne del mondo.

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