sabato, Maggio 18, 2024

Mestrusomnia

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“Dai alla fine cosa vuoi che siano 3 o 4 giorni di ciclo?” una frase che, purtroppo, molte donne sono costrette a sentire almeno una volta nella vita. Chi la pronuncia ovviamente non sa, non ha idea di quanto il ciclo possa incidere negativamente sulle nostre vite. Giorno e notte. Si, esatto, anche la notte il ciclo può essere debilitante, un fenomeno chiamato mestrusomnia

Andiamo a scoprire di cosa si tratta (anche se molte di noi, purtroppo, già lo conoscono da vicino).

Cos’è la  Mestrusomnia

Analizzando le parole che compongono il termine mestrusomnia è facile capire che questo fenomeno, che rientra a pieno titolo tra i disturbi delle mestruazioni, riguarda ciclo e sonno. La mestrusomnia è infatti, una forma di insonnia legata al ciclo mestruale. Le donne hanno una probabilità maggiore di 1,25 rispetto agli uomini di soffrire di insonnia. E il merito di questo triste primato è, indovinate un po’?, merito del ciclo mestruale che porta con sé cambiamenti ormonali come la produzione di estrogeni e di progesterone.

Le cifre non sono certo basse: nel corso della nostra vita perdiamo circa cinque mesi di sonno per le mestruazioni. Sonno di cui veniamo private anche 5 o 6 giorni prima del ciclo.

Perchè si verifica la Mestrusomnia

La mestrusomnia si verifica prima del ciclo per l’aumento dei livelli di progesterone, che poi diminuiranno drasticamente appena prima del ciclo causando la famosa sindrome premestruale con annessa insonnia.

Oltre che i cambiamenti ormonali durante il ciclo si vive male il sonno anche per l’ansia legata alle perdite ematiche che, durante la notte, sono più abbondanti e che spesso causano macchie anche al materasso.

A ciò si aggiunga il cambiamento della temperatura corporea che durante il ciclo aumenta dai 0,3° C ai 0,7° C circa.

Eppure un riposo adeguato è fondamentale per il nostro benessere soprattutto durante i giorni del ciclo che sono già problematici per conto loro.

Mangiare sano, fare attività fisica, bere tisane, sono tutte semplici buone abitudini che possono aiutare anche a contrastare questo spiacevole fenomeno. Andare a dormire con gli assorbenti idonei, sicuramente più lunghi e con una capacità assorbente maggiore può renderci più sicure e quindi più tranquille.

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