martedì, Settembre 22, 2020

La sindrome premestruale: sintomi e cura

sindrorme premestruale

Sindrome premestruale

“Hai il ciclo per caso?” quante volte ci siamo sentite porre questa domanda! Una sorta di condizione che implica (e talvolta giustifica) tutta una serie di fattori: malumori, irritabilità, labilità emotiva” etc etc.

In effetti, ammettiamolo, la domanda che tanto ci infastidisce ha un senso. Nel momento in cui ci viene posta molto probabilmente ci fa arrabbiare ma nella maggior parte dei casi ci rendiamo conto, col senno del poi, che era una domanda lecita. L’unico errore è nel tempo del verbo “avere” perché la domanda corretta sarebbe questa: “stai per avere il ciclo?”

Perché è nei giorni immediatamente precedenti al ciclo, generalmente una decina di giorni prima ma è soggettivo e variabile, che si manifesta la cosiddetta sindrome premestruale. Che, attenzione, non va confusa con quelli che sono i disturbi tipici delle mestruazioni. Si tratta infatti di una condizione ben più grave e spesso difficile da gestire.

Andiamo a conoscere, ma alcune di noi aimè la conoscono bene, la sindrome premestruale e capiremo il perché, per chi ne soffre, l’indossare l’assorbente rappresenta davvero il minore dei mali, e anzi, spesso, è visto come una sorta di liberazione.

Che cos’è la sindrome premestruale

Chiamata anche PMS = Pre Mestrual Sindrome, o disforia, la sindrome premestruale è uno stato che comprende un insieme di disturbi, di alterazioni biologiche e psicologiche che precedono di alcuni giorni l’arrivo della mestruazione, che migliorano o scompaiono con il suo inizio e che possono essere molto diverse da donna a donna.

Quando compare

Si parla di sindrome premestruale quando i sintomi ricorrono almeno in tre cicli consecutivi nel periodo compreso da 7 a 10 giorni prima dell’inizio del flusso.  Generalmente scompaiono con l’inizio del flusso mestruale che viene spesso vissuto come una sorta di “liberazione dal male”.

I sintomi della sindrome premestruale

I sintomi sono molto variabili: depressione, tensione mammaria, mal di testa, gonfiore addominale, edema delle estremità delle gambe, aggressività, sbalzi di umore, instabilità del comportamento, crisi di pianto, scarsa considerazione di sé, stanchezza, insonnia, attacchi di fame anche incontrollabili con voglia di alimenti dolci.  In alcune pazienti l’aggravamento è progressivo, mentre in altre, i sintomi sembrano raggiungano l’apice di intensità per poi essere intervallate da periodi di benessere.

Quando può manifestarsi

La sindrome premestruale può manifestarsi in qualsiasi periodo della vita riproduttiva della donna; di solito si manifesta  negli anni più tardivi, soprattutto nelle donne che hanno una storia di lunghi periodi di cicli mestruali naturali (senza l’uso di contraccettivi orali). Generalmente  non si manifesta in maniera acuta, ma i sintomi con il passare degli anni vanno incontro ad un progressivo peggioramento.

Le cause della sindrome premestruale

Ci sono varie teorie su quelle che potrebbero essere le cause della sindrome premestruale, ma non ci sono fondatezze su nessuna di queste. Diciamo che la sindrome premestruale potrebbe essere provocata da:

  • Fattori ormonali
  • Disfunzione della tiroide
  • Deficienza di vitamina B6
  • Ipoglicemia
  • Deficit di prostaglandine E1
  • Fattori psicosomatici
  • Fattori genetici
  • Gravidanza (sempre senza alcuna prova)
  • Carenza di magnesio

E’ doveroso precisare che nella maggior parte dei casi le donne che soffrono di sindrome premestruale non hanno alcuna disfunzione della tiroide, né deficienze di vitamine, né ipoglicemie,né altri fattori sopraelencati.

E’ inoltre da tenere presente che, durante la fase luteinica, ossia nell’insorgenza della fare premestruale, si verifica una riduzione delle concentrazioni degli oppiodi endogeni, che sono i cosiddetti ormoni del “benessere” che normalmente vengono prodotti dall’organismo (endorfine, serotonina). Questo può provocare un aumento dello stress psicologico e allora qui si può trovare una spiegazione, magari abbinata ad altri fattori fisiologici (come la carenza di magnesio che si verifica in quel periodo).

Quante donne coinvolge

La sindrome premestruale viene spesso confusa con i disturbi tipici del ciclo mestruale che coinvolge circa l’80% delle donne. I disturbi tipici del ciclo possono anche avere ripercussioni sull’attività lavorativa e sullo stile di vita, ma chi veramente soffre di sindrome premestruale è solo il 25% delle donne in età fertile

Come viene diagnosticata la Sindrome premestruale

La Sindrome premestruale viene diagnosticata soprattutto in base alla gravita dei sintomi che si manifestano nella fase premestruale e da quanto diminuiscono dopo il flusso mestruale.

Complicazioni

La sindrome premestruale può essere invalidante, soprattutto a livello famigliare e sociale. L’aggressività, la mancanza di concentrazione, lo stato di confusione possono ripercuotersi sui rapporti lavorativi e famigliari, in particolare coniugali, spesso si assiste ad un calo del desiderio, ad una sorta di trasformazione della donna.

I casi estremi

Ci sono casi gravissimi, estremi, di donne affette da sindrome premestruale che si rendono responsabili di comportamenti psicotici e anche di atti criminali, tanto che in alcuni paesi come Inghilterra e Francia la legislazione riconosce la sindrome premestruale come una condizione attenuante.

Sindrome premestruale: la cura

E’ difficile che la sindrome premestruale scompaia da sola, anzi, generalmente, tende a peggiorare con l’avanzare dell’età. Si risolve con la scomparsa dei cicli mestruali, (durante la gravidanza) o con la menopausa (che, tranquille, ci riserverà altri disturbi!). Ma la sindrome premestruale si può curare o per lo meno controllare, vediamo come

Dieta ed alimentazione

In primis è bene modificare lo stile di vita perché pare abbia molta influenza sull’intensità dei  sintomi Quindi una sana alimentazione, un’adeguata attività fisica ed il sonno sono fattori sui quali non si può esimersi.

Attraverso l’attività fisica si scaricano le emozioni negative, l’organismo rilascia endorfine, e ci si sente appagate.

Alcuni alimenti andrebbero eliminati o diminuiti: caffè, tè, bibite contenenti caffeina, superalcolici, alimenti ricchi di zuccheri semplici

E’ meglio consumare piccoli pasti più volte al giorno preferendo frutta e verdura fresche e fibre.

Indicati soia e  pesce, ricco di grassi polinsaturi omega-3

Gli integratori

In commercio si trovano integratori in grado di attenuare la sindrome premestruale.

Generalmente sono formati da una miscela di estratti vegetali e sali minerali, magnesio e calcio, vitamina C, vitamina E (tocoferolo), vitamina B6 (piridossina).

I rimedi fitoterapici

L’ Agnocasto, l’ Angelica sinensis, la Matricale, la Verbena Officinalis, la Rhodiola rosea, la Griffonia simplicifolia la Passiflora incarnata sono tra i principi attivi più impiegati. Ma sempre sotto indicazione del medico.

I farmaci

Tra i farmaci prescritti con maggior frequenza per alleviare la sindrome premestruale ci sono gli antidepressivi, gli antinfiammatori i diuretici, i contraccettivi orali (pillola)  che bloccano l’ovulazione e stabilizzano gli sbalzi ormonali, alleviando i sintomi della sindrome premestruale, il medrossiprogesterone acetato che, nei casi di sindrome premestruale o disturbo disforico premestruale gravi, blocca temporaneamente l’ovulazione ma  può far peggiorare alcuni dei sintomi.

E’ importante sottolineare che la cura non sempre funziona, pertanto spesso si procede a tentativi, provando prima una poi un’altra cura. E’ fondamentale che diagnosi e cura siano eseguite da un medico ginecologo che può escludere altre eventuali patologie e che è in grado di suggerire la terapia migliore.

Concludendo, le donne che soffrono di sindrome premestruale sono, in alcuni casi, in balia di una trasformazione che fa soffrire loro ma anche chi sta loro attorno. Si tratta solo di qualche giorno, è vero, ma mese dopo mese vivere questa sofferenza che può essere più o meno grave, è indubbiamente molto difficile e può influire sulla vita, sul rapporto con proprio compagno, sulle amicizie, sul lavoro.

E allora rivolgiamoci al medico, non abbiamo timore di palesare il nostro stato scusandoci in anticipo di eventuali anomalie.

Termino con una battuta che faccio più che altro a me stessa “Non sono cattiva ho solo le mie cose”.

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