lunedì, Dicembre 06, 2021

Fertipausa: cos’è e quando arriva

Fertipausa

Fertipausa
Avete mai sentito parlare di fertipausa? Si tratta del periodo di tempo che precede la menopausa e che è caratterizzato da un calo della fertilità della donna. Non è un periodo breve, in quanto la fertilità della donna comincia a calare circa dieci anni prima dell’arrivo della menopausa. Andiamo a scoprire tutto quello che c’è da sapere sulla fertipausa.

La capacità di procreazione non è inesauribile ma inizia a calare già dieci anni prima della menopausa, nel periodo che gli esperti chiamano, appunto, fertipausa.Considerando che l’età media della menopausa  si aggira intorno ai 51 anni, si può affermare che una donna che ha compiuto 42-43 anni avrà maggiore difficoltà a rimanere incinta rispetto a una donna di 25-30 anni.

Fertilità: uomo Vs donna

L’infertilità di coppia è imputabile all’uomo nel 35,4% dei casi mentre nel 35,5% è dovuta alla donna. In una percentuale del 15% è da imputare entrambi e nel 13,2% è attribuita a fattori inspiegabili.

La ricerca sta facendo tutto il possibile per poter consentire alle donne di conservare la propria fertilità prima di entrare nella fertipausa. Proprio per ovviare all’arrivo della fertipausa e poi della menopausa, esiste la possibilità di congelare i propri ovociti prima di aver compiuto 35 anni, usandoli poi in un secondo momento. Si tratta di un’opportunità chiamata social freezing, che nel nostro Paese è possibile solo per le donne che devono affrontare malattie oncologiche. Si tratta di una pianificazione riproduttiva che potrebbe presto essere possibile anche a livello generale.

Fertilità ed età

L’apice della fertilità è raggiunta, sia per l’uomo che per la donna, tra i 20 e i 25 anni. Poi inizia a diminuire gradualmente. Nella donna resta stabile solo fino ai 30 anni per poi diminuire, con un primo netto calo sopra i 35 e un calo più drastico dopo i 40. Ma mentre gli uomini producono continuamente nuovi spermatozoi, le donne nascono avendo già nelle ovaie tutti gli ovociti che useranno nella loro vita fertile.
Già sopra i 44-45 anni le probabilità di avere un figlio sono davvero minime, si attestano infatti attorno al 5%.

Questo non significa che una donna non ha assolutamente speranze di concepire un figlio se ha più di 45 anni. Ci sono casi di donne che hanno avuto gravidanze dopo i 50 anni. Ma sono casi rarissimi, ed è consigliabile che una donna alla ricerca di una gravidanza non aspetti così tanto.

Negli uomini gli spermatozoi sono continuamente rinnovati e, a differenza degli ovociti femmini, non invecchiano. La produzione si svolge ininterrottamente all’interno dei testicoli con un processo che dura circa 70 giorni, dunque ogni 3 mesi spermatozoi si rinnovano completamente dalla pubertà fino alla vecchiaia. Questo spiega il perché un uomo di 80 anni può essere ancora fertile e generare dei figli.

Col passare del tempo comunque anche l’uomo va incontro a deficit di infertilità come la diminuzione della produzione di testosterore, l’aumento dei problemi prostatici,  delle disfunzioni erettili e dei problemi di eiaculazione.

Quanti ovociti ha a disposizione una donna?

Una donna possiede il numero più alto di ovociti quando si trova ancora nell’utero di sua madre: alla ventesima settimana di sviluppo, le ovaie del feto femminile contengono fino a 6-7 milioni di ovociti, numero che si riduce a 1-2 milioni al momento della nascita e che continuerà a diminuire. Al momento della pubertà una ragazza possiede 200-500 mila ovociti nelle ovaie, e di questi nel corso della sua vita fertile ne impiegherà solo una piccolissima parte (400-500 in tutto).

La maggior parte degli ovociti è destinata a degenerare per un processo chiamato atresia, una sorta di “morte spontanea” che si verifica ogni mese, quando iniziano a maturare molti follicoli, dei quali solo uno o due si svilupperanno completamente facendo però anadre gli altri incontro a una degenerazione spontanea.

Oltre alla quantità degli ovociti, con il trascorrere del tempo, diminuisce anche la loro qualità. La riserva di ovociti invecchia insieme alla donna.  Più un ovocita invecchia tanto più è probabile che sviluppi un’anomalia cromosomica che potrà renderlo inidoneo a essere fecondato oppure che potrebbe causare un aborto spontaneo.

La presenza di un’anomalia cromosomica nell’ovocita fecondato è la più comune causa di aborto spontaneo. Un donna di 20 anni ha il 12-15% di probabilità di incorrere in un aborto. La percentuale sale al 40% per una donna di 40 anni.
Quando, per qualunque motivo, gli ovociti terminano prima del previsto, si parla di esaurimento ovarico prematuro o di menopausa precoce: in tal caso la menopausa può presentarsi a 35-40 anni, o anche prima (qualora il patrimonio ovarico si esaurisca nell’arco dei primi 10-12 anni di vita della donna non ci sarà neanche, il menarca, ossia la prima mestruazione)

La fertipausa, che non è da confondersi con la Pre-menopausa, identifica quindi la forte diminuzione delle possibilità di restre incinta della donna.

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