venerdì, Luglio 30, 2021

Menorragia

Menorragia

Menorragia
Tra le alterazioni del ciclo mestruale, c’è la Menorragia. Vediamo di cosa si tratta

Cos’è la Menorragia

Con il termine medico Menorragia viene indicata un’alterazione del ciclo mestruale caratterizzata da perdite mestruali particolarmente abbondanti o prolungate (che durano oltre una settimana). La perdita di sangue che deriva da questa condizione associata a crampi particolarmente dolorosi portano ad uno stato debilitante che arriva a compromettere la normale quotidianità e che provoca, in alcuni casi, l’anemia e altri problemi correlati, come l’affaticamento ed il fiato corto.

La menorragia coinvolge fino a 30% delle donne fra le età di 12 – 51. Si deve considerare che la perdita di sangue media durante il periodo mestruale oscilla fra 35-40 millilitri di sangue. Le donne che ne soffrono hanno una perdita di sangue mestruale che supera gli 80 millilitri. Ovviamente per misurare la perdita di sangue ci si deve regolare osservando il numero di cambi ai quali si è costrette.

Cause Menorragia

In circa il 40-60% dei casi, la causa di menorragia è sconosciuta, quindi viene classificata come “spurgo” uterino disfunzionale.
La menorragia può essere provocata da squilibri ormonali, da un malfunzionamento delle ovaie o da determinate patologie(fibromi uterini, polipi, endometriosi). Ma anche complicazioni legate al parto o l’assunzione di antinfiammatori e anticoagulanti può portare alla menorragia. Anche la spirale è una possibile causa.
Vediamo nei dettagli le possibili cause della menorragia.

Cause iatrogeniche

Tra le cause iatrogeniche che portano alla menorragia ci sono l’uso di corticosteroidi, alcuni chemioterapici, i contraccettivi intrauterini o l’uso dei farmaci dell’anticoagulanti.

Malattie ginecologiche

La presenza di polipi o fibromi uterini all’interno dell’intercapedine dell’endometrio è stata associata ad un aumento nella perdita di sangue durante il ciclo mestruale.

Le pazienti affette dalla malattia di von Willebrand (VWD), possono soffrire di questa alterazione del ciclo mestruale.

Malattie endocrinologiche

L’associazione fra ipotiroidismo e menorragia è stata supportata in vari studi. Ci sono altre circostanze che possono portare a squilibri ormonali e quindi causare la menorragia: sindrome policistica dell’ovaia, l’obesità e insulino-resistenza.

Malattie associate alla menorragia

Ci sono determinate patologie che si associano a questa condizione. Ciò significa che se si soffre di una di queste patologie c’è la possibilità di sviluppare anche la menorragia e non che la menorragia sia un sintomo di una di queste patologie.

  • Adenomiosi
  • Cancro all’ovaio o all’utero
  • Disturbi della tiroide
  • Endometriosi
  • Fibroma uterino
  • Malattia di von Willebrand
  • Malattie epatiche
  • Malattie renali
  • Polipi uterini

Come curare la menorragia?

La cura per questo problema dipende da caso a caso, non si può parlare di rimedio generalizzato. Le menorragie non sono tutte uguali: variano per gravità, per stato di salute generale della paziente, dalla sua storia clinica. Può essere sufficiente l’impiego di antinfiammatori per placare il dolore, oppure può rivelarsi utile l’uso della pillola per ridurre l’entità del flusso. Qualora si verifichi uno stato di anemia può essere necessario assumere ferro. Ci sono casi in cui si deve intevenire all’origine, ossia sulla causa della menorragia.

Ad esempio, nel caso di fibromi che portano a questa alterazione del ciclo mestruale, occorre l’intevento chorurgico. Il rimedio migliore in caso di menorragia dipende dalla sua gravità, dalla sua causa, dallo stato di salute e della storia clinica di chi ne soffre. A volte può bastare l’uso di farmaci antinfiammatori per alleviare il dolore o di farmaci che aiutano a limitare il flusso mestruale, inclusa la pillola.

In alcuni casi è però necessario far fronte anche ad altri problemi. In caso di anemia può essere prescritta l’assunzione di ferro, mentre se la menorragia è associata all’assunzione di un farmaco potrebbe essere necessario interromperne l’assunzione. Altre volte ancora è necessario intervenire chirurgicamente, ad esempio in caso di fibromi.
Infine, se la causa è una malattia specifica per risolvere il problema è necessario intervenire in modo specifico proprio sulla malattia stessa.

Quando rivolgersi al medico?

In caso di ciclo abbondante e prolungato è opportuno chiedere consiglio al proprio medico per comprendere se è necessario fare esami di approfondimento. Se si verificano mestruazioni particolarmente abbondanti (è necessario cambiare assorbente ogni ora) e prolungate (dai 7 -8 giorni in su) allora è bene indagare sull’origine e capire come intervenire.

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