martedì, Ottobre 19, 2021
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Metrorragia: cos’è e come si cura

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Cos’è la metrorragia? Quando si parla di ciclo mestruale si apre un mondo vero e proprio fatto anche, talvolta, di problemi tipici che possono anche sfociare in patologie.

Uno dei problemi legati al ciclo mestruale è la metrorragia mestruale, un disurbo che colpisce moltissime donne, vediamo di cosa si tratta.

Metrorragia: che cos’è

La “metrorragia”è una condizione caratterizzata da una perdita di sangue uterino anomala che può verificarsi durante il ciclo mestruale, ed in tal caso di manifesta con un flusso molto abbondante e spesso doloroso, oppure che può manifestarsi al di fuori del periodo mestruale sempre con abbondanti perdite di sangue.

Quali sono le cause della metrorragia

Indipendentemente dal periodo in cui si manifesta, le cause della matrorragia possono essere di natura organica o disfuzionali.

Cause organiche

Le cause delle metrorragia di natua organiza sono legate alla presenza di polipi endometriali, fibromi uterini, cisti ovariche, endometriosi.

Cause disfunzionali

La metrorraggia causata da problemi disfuzionali è dovuta ad alterazioni ormonali di varia natura.

Metrorragia al di fuori del ciclo mestruale

Quando si verifica al di fuori del periodo mestruale, la metrorragia è caratterizzata con un sanguinamento uterino anomalo che si presenta tra due mestruazioni consecutive, oppure che si verifica in un periodo in cui non dovrebbero esservi flussi mestruali come prima del menarca (la prima mestruazione), durante la gravidanza e dopo la menopausa. Diversamente da quanto avviene nello spotting, nella metrorragia le perdite di sangue sono abbondanti e ricorrenti.

Metrorragia durante il ciclo mestruale

Quando si verifica durante la mestruazione, questo disturbo è caratterizzato  da un sanguinamento abbondante e patologico. L’incidenza della metrorragia mestruale nelle donne è pari al 10% mentre una percentuale del 30% presenta flussi più abbondanti della media.

La causa più frequente della Metrorragia nelle ragazze sotto i 20 anni e nelle donne con più di 40 anni è di natura disfunzionale e presenta alla base uno squilibrio tra la produzione di estrogeni e progesterone.

Cicli anovulatori

Nelle ragazze più giovani questo squilibrio provoca cicli anovulatori. In questi casi non viene prodotto il progesterone che in condizioni ovulatorie normali rallenterebbe la crescita dell’endometrio. L’estrogeno responsabile della crescita dell’endometrio, continua dunque a produrre ormoni che lo fanno crescere eccessivamente fino a che, nel momento in cui si sfalda, lo fa in maniera irregolare, per molti giorni provocando perdite di sangue abbondante.

Cicli anovulatori e metrorragia

Nelle donne con un’età superiore a 40 anni l’ovulazione nella maggior parte dei casi c’è è accompagnata da una bassa produzione di progesterone inadeguata a “contrastare” la produzione di estrogeni.

La malattia acuta può essere originata anche da gravidanze extrauterine, da un aborto spontaneo o da traumi (es. introduzione di corpi estranei in vagina o lesioni di cervice, vagina o vulva) o, ancora, dalla vaginite atrofica. Talvolta, la metrorragia è conseguenza dell’uso di dispositivi intrauterini e di farmaci anticoagulanti o anticoncezionali.

Cure

Chi soffre di metrorragia o comunque di flussi mestruali molto abbondanti, nel lungo periodo può andare incontro a diversi problemi. Vediamo quindi come intervenire in caso di metrorragia.

In primis è necesario verificare la presenza di carenze, andrà dunque eseguito un emocromo ed un prelievo di sangue per valutare un’eventuale anemia o una carenza di ferro ed anche per escludere problemi di coagulazione del sangue e carenza delle piastrine. Eventuali carenze possono essere integrate con ferro, vitamina b e acido folico.

E’ poi fondamentale capire l’origine del disturbo, ossia se è di tipo disfunzionale, dovuta ad alterazioni ormonali curabili con ormoni, o di tipo organico dovuta cioè alla presenza di polipi, fibromi, iperplasie, tumori o endometriosi.

La pillola contraccettiva è in grado di sostituirsi alla produzione di ormoni riequilibrando quindi le situazioni ormonali squilibrate e normalizzando il flusso mestruale. In alcuni casi al posto della pillola il ginecologo portrebbe prescrivere antiemorragici.

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