lunedì, Ottobre 14, 2019

Assorbenti Interni

Guida agli Assorbenti Interni,   cosa sono, come usarli, dove acquistarli..

assorbenti interniGli assorbenti interni sono, per chi le usa, la soluzione a gran parte dei problemi dei giorni del ciclo. Seppur non possono fare fronte (non ancora ma sono sicura che ci arriveremo prima o poi) a dolori mestruali, sbalzi d’umore e fame da lupo, possono però togliere il disagio dell’assorbente esterno e di tutto ciò che ci limita. Pensate alle giornate al mare quando si è costrette ad indossare i pantaloncini corti che sono un po’ una sorta di insegna luminosa con su scritto “hey ho le mie cose!” pensate al fatto che anche durante il ciclo, con gli assorbenti interni si possono indossare abiti aderenti, biancheria intima sexy, perizomi e tanga.

Andiamo allora a conoscere gli assorbenti interni, a conoscerne le caratteristiche, a capire come si mettono, a sfatare tanti luoghi comuni ad essi legati.

Assorbenti interni: cosa sono?

Gli assorbenti interni sono dispositivi igienici che hanno la funzione di assorbire il flusso mestruale dall’interno, direttamente all’interno del canale vaginale, devono infatti essere inseriti in vagina durante le mestruazioni e si possono usare fin dal primo giorno del ciclo e impediscono al sangue di fuoriuscire. Si tratta di tamponi di forma cilindrica e punta arrotondata, con un cordone pendulo che resta  all’esterno della vagina e che ne facilita la rimozione. Sono molto discreti, perché invisibili, e danno la possibilità di sentirsi più disinvolte durante tutte le attività (mare, sport) e con qualsiasi tipo di abbigliamento  ( chiaro o aderente) Evitano la sgradevole sensazione di umidità delle parti intime e il disagio del caratteristico cattivo odore mestruale.

Gli assorbenti interni sono realizzati in fibre altamente assorbenti, come il cotone idrofilo purissimo e il rayon.

Alcuni tipi di assorbenti interni sono provvisti di un apposito applicatore monouso in cartoncino.

Possono essere usati anche se si è ancora vergini

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Tipi di assorbenti interni

In commercio si trovano diversi tipi di assorbenti interni che variano in base alle misure Le misure si scelgono in base al tipo di flusso. Il grado di assorbenza è solitamente indicato sulla confezione con il simbolo delle gocce (da 1 a 4 o più gocce) e si intuisce dalla dimensione specificata (da “mini” per flussi leggeri o per gli ultimi giorni di ciclo mestruale a “ultra” o “super” per flussi molto abbondanti).

Di solito si utilizza l’assorbente interno con un grado di assorbenza inferiore rispetto a quello che verrebbe considerato con un assorbente esterno.

Assorbenti interni in Cotone

Come abbiamo visto precedentemente, ogni marca ha le sue peculiarità, i suoi potenziali difetti e i suoi pregi ma bisogna ricordare che ogni donna ha una sua sensibilità e quello che può valere per una di loro può essere smentito da un altra. In conclusione vogliamo però parlare di una caratteristica relativa al materiale che compone gli assorbenti.

Gli assorbenti esterni in cotone hanno le seguenti qualità:

– Non irritano

– Evitano che il sudore crei problemi

Però contro costano un pochino di più, questo va ricordato, ecco alcune offerte:

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Assorbenti interni biologici

In commercio ci sono assorbenti interni biologici come quelli proposti dal marchio Organ(y)c®  realizzati in cotone al 100% cheaiutano a gestire il ciclo mestruale in maniera più naturale senza l’uso di prodotti chimici. Gli assorbenti interni di cotone biologico hanno un applicatore in cartone il quale facilita l’inserimento. Assorbenti normali sono normalmente composti da candeggina, plastica e altri materiali non ecologici e che potrebbero interferire con la salute e il benessere.

Gli assorbenti interni di cotone biologico da Organ(y)c® sono naturali al 100%, completamente assorbenti e comodi, facilitando la gestione del ciclo mestruale più calmo pur ponendo attenzione alla natura.

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Assorbenti interni come metterli

Uno dei timori più grandi riguarda l’inserimento dell’assorbente interno:si ha paura che si il cordino si possa staccare o che sia doloroso. Vediamo allora come procedere

Generalmente  sulle confezioni di assorbenti interni è presente un foglietto che illustra come procedere.

Di solito  con  solo due o tre “prove” si comprende come inserire correttamente il tampone.

Occorre rilassarsi e trovare una posizione comoda per facilitare l’inserimento del tampone: alcune donne preferiscono inserire l’assorbente da sedute sul wc, altre preferiscono stare in piedi con le ginocchia leggermente piegate.

Ci si deve lavare accuratamente le mani

Si scarta l’assorbente interno dall’involucro protettivo

Si inserisce il tampone delicatamente in vagina a seconda del tipo di assorbente.

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Come mettere gli assorbenti interni con applicatore (tipo tampax)

con il pollice e il dito medio si fissa l’applicatore (costituito da un tubicino esterno e da uno interno). Il tampone è già all’interno del tubicino. Poi si posiziona sull’apertura vaginale: il cordoncino del tampone deve pendere verso il basso. Per semplificare l’inserimento è bene indirizzare la punta del tampone verso la parte bassa della schiena. Si inserisce delicatamente l’applicatore in vagina (fino a quando le dita che lo spingono in alto toccano il corpo). Con il dito indice si spinge il tubicino interno completamente dentro il tubicino esterno: in tal modo  l’assorbente viene posizionato automaticamente in posizione corretta, dentro la vagina. Dopodiché si rimuovono dolcemente i due tubicini di carta (o di plastica).

Come mettere gli assorbenti interni senza applicatore (tipo O.B.)

si scarta il tampone si distende il cordoncino e con le dita indice e medio di una mano si aprono delicatamente le labbra della vagina. Con il dito indice dell’altra mano, si spinge il tampone (dalla base) nella cavità vaginale, dirigendolo il più possibile all’interno e verso l’alto. Quando il tampone è posizionato correttamente, la sua presenza non dev’essere percepita.

Dopo 4-6 ore, si rimuove l’assorbente interno: il tampone dev’essere cambiato quando è completamente imbevuto, e non va mai trattenuto oltre le 8 ore. Si allunga il cordoncino per la rimozione del tampone: per facilitare la procedura, è bene aiutarsi spingendo con i muscoli pelvici, come per defecare. Si tira  dolcemente in avanti il cordoncino, con la medesima angolatura usata per l’inserimento. Si può rimuovere il tampone anche afferrandolo con le dita.

Si avvolge l’assorbente interno nella carta igienica e si getta nell’apposito bidone. Non nel WC.

Si lavano le mai

assorbente interno

Consigli utili per mettere l’assorbente interno

Lavarsi sempre le mani prima e dopo l’inserimento dell’assorbente

Usare  l’assorbente interno con il grado di assorbenza più basso tra quelli volti a soddisfare le proprie necessità

Utilizzare gli assorbenti interni solo per assorbire il flusso mestruale: non usarli per assorbire altre perdite vaginali

Cambiare l’assorbente interno minimo  ogni 4-8 ore

Nel caso non si riuscisse ad inserire il tampone con facilità, è possibile applicare un sottile strato di crema lubrificante per facilitarne l’applicazione

Assorbenti interni: come metterli video

Ecco un  video che illustra la procedura  per un corretto inserimento ed utilizzo degli assorbenti interni.

Domande frequenti sugli assorbenti interni

Alla fine le domande che ruotano attorno all’argomento sono sempre le stesse. Vediamo di sciogliere alcuni dubbi

Quando cambiare l’assorbente interno?

L’assorbente interno va sostituito all’incirca ogni quattro ore anche ma il cambio è influenzato dall’abbondanza del ciclo e dalla sensazione di pulito percepita. In ogni caso è sconsigliato tenere l’assorbente interno per più di sei-otto ore consecutive per scongiurare il rischio di  proliferazione di batteri e di infezioni. Non è invece necessario il cambio del tampone dopo l’evacuazione o la minzione.

Gli assorbenti interni si possono usare di notte?

E’ bene  alternare l’utilizzo degli assorbenti interni a quello degli assorbenti  esterni ed evitare di indossarli la notte.

Gli assorbenti interni bloccano il ciclo?

Assolutamente no, la loro funzione è quella di assorbire il flusso mestruale e non di bloccarlo.

Gli assorbenti interni scadono?

Si scadono. Su molti marchi di assorbenti interni, è indicata la data di scadenza sull’esterno della confezione. Su un lato della scatola, si trovano due date: una è la data di produzione dei tamponi e l’altra indica mese e anno di scadenza. Non si devono usare assorbenti scaduti.

Assorbenti interni e cistite

Nel caso di infiammazioni si può usare l’assorbente interno? Questa è una delle domande più frequenti.

In caso di infiammazioni è sconsigliato l’uso dell’’assorbente interno perchè il dispositivo impregnato di sangue favorirebbe ulteriormente lo sviluppo dell’infezione.

Gli assorbenti interni si possono usare se sei vergine?

Gli assorbenti interni possono essere utilizzati anche se non si è ancora avuto il primo rapporto sessuale, quindi quando l’imene è intatto. Non c’è alcun rischio che la  membrana dell’imene venga  lacerata dall’inserimento del tampone . Per le ragazze vergini è da preferire i mini.

Gli assorbenti interni fanno male?

Se si applicano correttamente gli assorbenti non provocano dolore né fastidio

Gli assorbenti interni sono sicuri?

Se inserito correttamente l’assorbente interno non può uscire da solo, non può restare bloccato e non si può staccare il cordino è saldamente attaccato al tampone

Assorbenti interni e spirale: si può?

In presenza della spirale, in caso di utilizzo degli assorbenti interni, si raccomanda di cambiarli spesso. Inoltre è bene fare attenzione, in occasione della rimozione degli assorbenti dalla vagina, a non fare trazione sul filo.

Mi può venire la Sindrome da Shock Tossico (TSS)?

Uno dei timori maggiori legati all’assorbente interno è La Sindrome da Shock Tossico, ma ormai si tratta di usa sorta di credenza popolare che si trascina dal passato quanto gli assorbenti esterni potevano provocare questa patologia.

Oggi gli assorbenti interni utilizzati correttamente non sono correlati in alcun modo alla sindrome da shock tossico, poiché realizzati con materiali di buona qualità. Vediamo di cosa si tratta.

La Sindrome da Shock Tossico è provocata da due tipi di batteri: lo Stafilococco aureo e lo Streptococco beta emolitico di gruppo A, entrambi comunemente presenti nel nostro corpo e, di solito, non problematici. Questi microrganismi producono tossine che, in rari casi, possono diffondersi nel sangue e causare la sindrome SST che si manifesta con febbre improvvisa molto alta, vomito, diarrea, vertigini, svenimenti e collasso.

La maggioranza delle SST è causata dalla tossina dello Stafilococco aureo e si presenta in prevalenza nelle donne che fanno uso di assorbenti interni. Il rischio è più alto nelle giovani donne (sotto i 30 anni) e nelle teenager perché non hanno ancora sviluppato anticorpi contro la tossina.

L’incidenza oggi è di una donna all’anno a su centomila. Si tratta dunque di un’ evenienza molto rara ma in caso di sospetta SST durante l’uso dell’assorbente, è opportuno, oltre alla rimozione immediata, occorre consultare urgentemente il medico.

Assorbente interno sparito, o incastrato come comportarsi

Gli assorbenti interni non spariscono, è bene dirlo subito, può capitare che una donna dimentichi di averne uno e ne inserisca un altro, non arrivano all’utero e l’unica cosa che può avvenire è una sovrainfezione del tampone. Ovviamente il tampone si deve poi assolutamente rimuovere e se sorgono problemi addominali va consultato un medico. Per eliminarlo bisogna rilassare il corpo e toglierlo con le dita, eventualmente anche cercandolo. Se non trovate nulla va detto che l’assorbente interno non cammina verso l’alto semmai vi è caduto e non ve ne siete accorte.

Rispetto alla problematica dell’incastro invece anche in questo caso si deve prima tentare di rimuoverlo da sole, magari entrando con un dito e cercando di individuare il punto nel quale il tampone si è incastrato. Una volta trovato bisogna rilassare il corpo ed evitare tensioni nella parte vaginale e anale, se si riesce recuperare il cordoncino e sfilare l’assorbente tramite questo, se non si riesce è bene sfilarlo con le dita sempre stando rilassate. Se avete tentato entrambe le cose e non riuscite a sfilarlo il consiglio è quello di recarvi dalla vostra ginecologa quanto prima, infatti la permanenza prolungata di un tampone interno nella vagina può essere causa di fastidi e anche di dolori, meglio evitare che avvenga insomma.

Assorbenti interni e bagno in Acqua (Mare o Piscina)

Leggendo i vari forum di discussione e le diverse opinioni delle donne sul tampone interno e l’acqua, quindi piscina, mare, doccia e bagno i commenti sono molto discordanti.

Il taglio di questo nostro intervento odierno è proprio sull’opinione delle donne che hanno fatto questi tentativi e che hanno opinioni differenti al riguardo.

In sostanza ci sono in generale tre tipologie di idee inerenti l’impiego di assorbenti interni quando si va al mare o in piscina.

1a Opinione riscontrata

Riguarda le donne che ne sconsigliano l’impiego perché l’acqua arriva all’assorbente e lo espanderebbe. I commenti in questo caso si sprecano e focalizzano l’attenzione sulla repulsione delle donne che per togliere il tampone rimangono inorridite dalla spugna sporca.

2a Opinione riscontrata

Questa seconda opinione è invece decisamente favorevole all’impiego dei tamponi interni per andare al mare o in piscina e fare il bagno anche nei giorni del ciclo. Emerge da queste opinioni su forum e siti dedicati, nonché relative ad esperte-i che forniscono consigli al riguardo, che si può fare un bagno o più bagni e successivamente togliere il tampone interno per inserirne un altro e restare all’asciutto per pochino, così da evitare che l’assorbente si gonfi eccessivamente e che debba rimanere per troppo tempo all’interno della vagina.

3a Opinione riscontrata

E’ probabilmente quella più rilevante tra le tre perché si fonda su una base medica e di studio del corpo della donna. L’acqua è fredda blocca in molte circostanze il flusso perché agisce da vaso costrittore sul sangue, fermandolo per un tempo limitato. Da qui si comprende che il bagno si può fare specie se ci si trova negli ultimi giorni di ciclo, e appena uscite inserire l’assorbente interno o anche quello esterno a quel punto.

Una piccola curiosità per le donne che ci leggono.

Sembra anche che fare il bagno durante il ciclo se questo da dei crampi, aiuti nella loro diminuzione, quindi a questo punto non ci sono più scuse!

Assorbenti interni pro e contro

Gli assorbenti interni rappresentano una valida alternativa agli assorbenti esterni. Tra i maggiori vantaggi ci sono l’igienicità, il comfort, la discrezione. L’assorbente interno non modifica la normale flora batterica locale e non altera il pH vaginale

Non lede l’integrità dell’epitelio vaginale e cervicale

Con l’assorbente interno si può fare il bagno in mare o in piscina

Gli assorbenti interni sono discreti e garantiscono il massimo confort e libertà di movimento

Durante la minzione o la defecazione non si deve rimuovere l’assorbente

L’inserimento degli assorbenti interni non compromette la verginità

Gli assorbenti interni sono costituiti da materiale sicuro ed innocuo

Tra gli svantaggi troviamo il disagio delle prime applicazioni, il fatto di dover alternare l’uso di assorbenti interni con quello degli assorbenti esterni.

Gli assorbenti interni non si possono utilizzare in caso di vaginite, infezioni vaginali o alterazioni dell’anatomia genitale.

Gli assorbenti interni non si si possono usare per assorbire altre perdite vaginali.

Assorbenti interni controindicazioni

Non utilizzare gli assorbenti interni in caso di ipersensibilità ad uno o più componenti: in tal caso, si consiglia l’utilizzo di assorbenti esterni ipoallergenici o di coppette mestruali

Assorbenti interni opinioni

Tra gli assorbenti interni più utilizzati citiamo il noto marchio Tampax e OB

Su Opinioni.it Luceblu parla del marchio OB

Gli assorbenti interni O.b. ProComfort Super sono particolarmente pratici da utilizzare. Uso gli O.b. oramai da 16 anni e mi sono sempre trovata bene! Ho provato tutti quelli della linea, poiché a seconda del flusso esistono di varie dimensioni e con una capacità di assorbenza differente. Gli O.B procomfort super sono adatti in caso di flusso abbondante. All’interno della confezione, ogni assorbente è avvolto singolarmente all’interno di una pellicola di plastica. Presentano una leggera e delicata profumazione e sono molto efficaci, garantendo così sicurezza e comodità a chi li utilizza. L’unica pecca, se così la vogliamo chiamare, è che, a differenza di un’altra nota marca di assorbenti interni, non hanno il supporto in plastica utile al momento dell’utilizzo; ma anche questa, è questione di abitudine!

O si amano o non si usano, difficilissimo trovare pareri negativi se si è iniziato ad usarli!

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